Quali sono i sintomi della prostata ingrossata o infiammata?

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La prima cosa da chiarire è la differenza tra infiammazione e ingrossamento. Sono due condizioni che possono riguardare entrambe la prostata, ma si tratta di patologie diverse. Vediamo quindi in cosa consistono, prima di distinguere quali sono i sintomi della prostata infiammata e della prostata ingrossata.

Prostatite e ipertrofia prostatica benigna

Il primo caso che consideriamo è la prostatite, ovvero l’infiammazione della prostata. L’origine di questa patologia può essere infettiva o non infettiva. Inoltre, in base alla causa e alle modalità in cui la malattia si manifesta, è possibile riconoscere alcuni tipi di prostatite:

  • prostatite acuta di origine batterica, compare in modo improvviso e può essere provocata da un’infezione, da una lesione o da un’occlusione;
  • prostatite cronica di origine batterica, può essere il risultato di una prostatite acuta trascurata e può perdurare per lungo tempo;
  • prostatite cronica non batterica, dovuta a cause ancora non ben identificate.

L’ingrossamento della prostata, invece, è l’ipertrofia prostatica benigna. Si tratta di una condizione patologica diffusa dopo i 45-50 anni, quando cambiano gli equilibri ormonali maschili e la parete centrale della ghiandola prostatica tende a diventare più spessa.

Quali sono i sintomi della prostata infiammata?

Le varie tipologie di prostatite hanno alcuni sintomi in comune come dolore all’area pelvica e inguinale, dolore alla schiena, disturbi urinari, dolore durante i rapporti sessuali e l’eiaculazione.

A questi segnali, nelle prostatiti di origine batterica si aggiunge la febbre alta.

L’infiammazione acuta e l’infiammazione cronica si differenziano poi per la modalità di comparsa dei sintomi: nel primo caso la loro manifestazione è brusca e improvvisa, invece nel secondo caso è graduale, meno invasiva ma molto più persistente.

Quali sono i sintomi della prostata ingrossata?

La ghiandola prostatica circonda un tratto dell’uretra. Proprio per questo motivo, nel caso di ipertrofia prostatica benigna, le prime conseguenze sono a carico della vescica.

I sintomi della prostata ingrossata sono in buona parte collegati all’atto della minzione, quali ad esempio:

Farmacoterapia o fitoterapia?

Per la prostatite è consigliabile una terapia farmacologica, che comprende anche l’assunzione di antibiotici nel caso di infiammazione di origine batterica. Nel caso di ipertrofia prostatica benigna, invece, un valido aiuto arriva dalla fitoterapia.

Esistono numerosi estratti naturali caratterizzati da un’efficacia provata in laboratorio. È il caso ad esempio di componenti come la Serenoa Repens e l’estratto di ortica, che contribuiscono a ridurre il volume della prostata e favoriscono la corretta funzionalità della vescica. La strada fitoterapica, inoltre, non ha effetti collaterali a carico della vita sessuale perché non compromette la capacità di erezione.

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