L’ipertrofia prostatica benigna è un disturbo cronico molto frequente tra i maschi adulti: i primi sintomi, in alcuni casi, si manifestano già intorno ai 40 anni. Non esiste un modo per impedirne la comparsa, ma di certo è possibile adottare alcune abitudini per preservare la salute della prostata. La ricetta per una prostata in forma, tra gli altri, prevede due ingredienti in particolare: il sesso e i pomodori, da non servire insieme. Quali effetti hanno sulla ghiandola prostatica?
Il segreto dei pomodori
Forse non tutti ne sono a conoscenza, ma i pomodori sono naturalmente ricchi di licopene, una molecola preziosissima che, grazie alle sue fortissime proprietà antiossidanti, in medicina viene utilizzata per frenare e inibire le patologie tumorali. Dunque, sono un alimento irrinunciabile per una dieta mirata, da consumarsi anche due volte al giorno. Inoltre, i pomodori vanno bene in tutte le varianti: sotto forma di passata oppure freschi, conditi con un filo di olio extra vergine d’oliva. Per essere sicuri di assumere la giusta quantità di licopene, infine, si dovrebbero consumare almeno 10 porzioni di pomodori a settimana.
Insieme ai pomodori
I pomodori sono sicuramente un alimento fondamentale nella dieta di una persona che soffra di ipertrofia o che, semplicemente, voglia prevenirla. Ma esiste tutta una serie di vitamine e molecole che hanno effetti benefici sulla prostata. Le vitamine A, C ed E, ad esempio, sono una fonte inesauribile di antiossidanti e si trovano con facilità in una grande quantità di frutta e verdura. Il selenio, un altro potente antiossidante naturale, invece, si trova nel pesce, nelle uova, nel fegato, nelle carni bianche e nei cereali integrali. Anche la soia, che contiene fitoestrogeni che contrastano l’ingrossamento, è molto utile e facilmente reperibile.
L’astinenza dal sesso fa male
Una buona notizia per tutti: il sesso fa bene, l’astinenza un po’ meno. Perché? Semplice: una delle funzioni primarie della prostata è proprio quella di creare e rilasciare il liquido seminale. Se lo sperma viene prodotto e non rilasciato, questo finisce con l’intasare e gonfiare la ghiandola prostatica. Quindi un buon consiglio è sicuramente quello di praticare l’attività sessuale almeno 2-3 volte alla settimana. Certo, dipende dalle persone e dall’affiatamento della coppia, ma in linea di massima anche 1 volta a settimana va bene. Una volta al mese, invece, è decisamente troppo poco. L’importante è “tenere la prostata in funzione” perché, in caso contrario, il rischio di infezioni aumenta considerevolmente.
L’aiuto di Fitoproject
Una dieta sana, tanta “attività fisica”, una buona terapia: Fitoproject ti propone IBP Plus, il miglior fitoterapico presente sul mercato per contrastare gli effetti dell’ipertrofia prostatica benigna. Con la sua triplice azione stabilizza l’ipertrofia prostatica, regolarizza lo svuotamento della vescica e lenisce eventuali infiammazioni del tratto urinario.
