Il dosaggio del PSA, l’antigene prostatico specifico, è un esame del sangue molto semplice utilizzato per diagnosticare precocemente il tumore alla prostata. Su questo esame, che viene ancora effettuato per fare una prima discriminazione di una patologia prostatica, gli esperti nutrono però dei dubbi. Scopriamo perché.
LE PATOLOGIE DELLA PROSTATA
La prostata è una ghiandola accessoria dell’apparato riproduttivo maschile. La cui funzione è produrre il liquido prostatico e di secernerlo durante l’eiaculazione. Attraverso la prostata decorre l’uretra, il canale che porta verso l’esterno le urine e il liquido seminale. A causa della sua posizione anatomica – sotto la vescica e davanti al retto – è coinvolta nella minzione, nell’erezione e nell’eiaculazione. Le malattie prostatiche, infatti, sono legate al malfunzionamento di questi processi fisiologici. Estremamente comuni, specie in età avanzata, possono causare l’ingrossamento della ghiandola provocando disturbi nella minzione, l’infiammazione dolorosa oppure tumori benigni o maligni. Queste condizioni ci permettono di distinguere tre categorie di malattie prostatiche:
- ipertrofia prostatica benigna: aumento di volume della prostata;
- prostatite: infiammazione della ghiandola;
- cancro della prostata: quando vi è una neoplasia maligna.
IL CANCRO ALLA PROSTATA E I FATTORI DI RISCHIO
È uno dei tumori più diffusi nella popolazione maschile e rappresenta circa il 20% delle diagnosi neoplastiche. L’incidenza (circa 1 uomo su 8 ha la probabilità di ammalarsi di cancro alla prostata nel corso della sua vita) è cresciuta fino al 2003, in concomitanza con la diffusione del dosaggio del PSA. Questo ha consentito una diagnosi precoce anche delle forme tumorali meno aggressive, grazie al suo utilizzo mirato e più scientifico.
Quali sono i fattori di rischio?
- l’età: sicuramente uno dei principali fattori di rischio. Poco rilevante negli uomini adulti al di sotto dei 40 anni, il carcinoma prostatico ha un sensibile incremento dopo il 50 e verso i 60 anni.
- la familiarità: il rischio di ammalarsi di tumore prostatico raddoppia in caso di familiare di primo grado affetto da tale patologia.
- alti livelli di testosterone: questo infatti favorisce la crescita delle cellule prostatiche.
- stile di vita disordinato: una dieta ricca di grassi animali e povera di vitamine e antiossidanti, consumo abituale di alcol e l’esposizione professionale a sostanze tossiche, sono alcuni dei fattori che possono favorire l’insorgenza di questo tipo di tumore.
Per prevenire le neoplasie, le infiammazioni e l’ipertrofia, è utile:
- riequilibrare l’alimentazione
- svolgere regolare attività fisica
- sottoporsi agli esami diagnostici come il dosaggio del PSA e l’esplorazione rettale.
IL PSA E LA DIAGNOSI PRECOCE
Il PSA è una proteina prodotta dalla prostata, presente nel liquido seminale e in una piccola percentuale anche nel sangue. È considerato un marker d’organo specifico e non cancro specifico, in quanto è segnalabile anche durante le infezioni, infiammazioni, iperplasia benigna e sollecitazione dell’organo.Il dosaggio del PSA può essere, dopo consulto medico attento, aggiunto agli esami di routine. L’esame infatti non è raccomandato in assenza di sintomatologie, ma può essere preso in considerazione da chi esprime la volontà di eseguirlo e abbia un’età compresa tra i 50 e i 70 anni. Gli studi finora condotti dimostrano che dosare il PSA aumenta le possibilità di individuare le neoplasie nella loro fase iniziale.
Non tutti però sono concordi nell’affermare che questa diagnosi anticipata possa ridurre il numero dei decessi per tumore prostatico. Gli esperti si trovano d’accordo nel dire che il dosaggio del PSA serve a controllare nel tempo i casi già trattati e mettono in dubbio l’utilità di questo esame nell’individuare la presenza di una neoplasia in fase precoce negli uomini sani di una certa età. Perciò pian piano la sua attività di screening va scemando, non essendo completamente assodata come invece accade per la mammografia o il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci (FOBT). Questo perché in adulti senza disturbi attribuibili a una neoplasia prostatica, c’è un’alta possibilità che il risultato sia un falso positivo. I valori del PSA, infatti possono risultare alterati anche in assenza di un tumore, tra cui:
- presenza di patologie benigne alla prostata;
- insufficienza renale;
- recente attività sessuale;
- utilizzo di farmaci comuni;
Un PSA elevato è quasi sempre seguito da accertamenti come la biopsia ecoguidata e trattamenti, a discrezione del proprio medico curante.
E SE HO UN’IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNA?
L’ipertrofia prostatica benigna è un ingrossamento della ghiandola prostatica che si ripercuote sulla corretta funzionalità della vescica che si manifesta spesso con una minzione aumentata. Per un efficace aiuto nel controllare questo stimolo, ripristinare le attività della vescica e contrastare la dilatazione della prostata, puoi utilizzare IBP Plus. Un integratore completamente naturale che stabilizza l’ipertrofia, regolarizza la minzione e lenisce le infiammazioni del tratto urinario. IBP Plus è l’unico integratore che agisce contemporaneamente a livello prostatico, vescicale e sull’infiammazione.
I suoi principi attivi utilissimi per contrastare questa sintomatologia sono:
- Serenoa Repens: estratto naturale che ha un effetto anti-androgeno periferico, che interagisce sul metabolismo del testosterone a livello prostatico. Ha anche un’azione antiinfiammatoria;
- Urtica Dioica: velocizza il ripristino delle normali funzionalità della vescica. Con la sua azione miorilassante, favorisce lo svuotamento della vescica, stimolando il rilascio dell’urina;
- Boswellia Serrata: grazie alla sua azione antinfiammatoria e antiossidante protegge le pareti prostatiche, la vescica e l’uretra, contrastando l’insorgere di infiammazioni e infezioni.
- Pinus Pinaster: Grazie alle sue grandi proprietà antiossidanti, neutralizza le attività dei radicali liberi.
Utilizza IBP Plus per liberarti dei fastidi prostatici, chiedi consiglio al tuo medico di fiducia per integrarlo o assumerlo da solo nella terapia contro l’ipertrofia prostatica benigna. Hai dubbi? Non esitare a contattarci, saremo lieti di esserti d’aiuto.
